Sembrano dure espressioni come rinnegare se stessi, prendere la croce, perdere la propria vita, ma sono la chiave per capire il mondo capovolto di cui fa esperienza chi crede nel bene e nell’amore. Un mondo in cui i superbi sono dispersi nei pensieri del loro cuore, i potenti rovesciati dai troni, gli umili innalzati, gli affamati ricolmati di beni, i ricchi rimandati a mani vuote, i nemici amati come fratelli e sorelle. Un mondo in cui Dio non cala dal cielo con l’Air Force One o scortato da droni pronti ad esplodere, ma nasce in una stalla e muore sulla croce.
Perdere la vita non è la morte fisica, ma la morte nel nostro cuore dell’amore e del bene. Una scintilla di vero amore (dato e ricevuto) dà più senso alle nostre vite che non la conquista del mondo intero (o del nostro piccolo mondo).
Buona settimana, aperti al dono della vita.

#Caritas5minOfLight – 30.8.2026 – Domenica – Mt 16,21-27