Il Segno – 3.3.2021
Dopo un anno di rinunce, la tradizionale azione quaresimale “Io rinuncio” ripensa se stessa e si ripropone con alcune sfumature diverse dal passato. Diventa l’azione “irRINUNCIabile – unVERZICHTbar”. Ci si chiede cioè quali sono quegli elementi della vita che non possono, non devono in nessun modo venire meno anche e soprattutto in tempo di pandemia. Verrebbe da dire: i valori non negoziabili.
La Quaresima è da sempre un tempo di silenzio e riflessione in cui si riscopre ciò che è essenziale. E l’anno del Covid, come ha ricordato il vescovo nella lettera pastorale pubblicata il Mercoledì delle Ceneri, è stato per molti versi una “lunga Quaresima” che ci ha aiutato a capire meglio che cosa è davvero importante per la vita delle persone e della comunità. La Quaresima è “un tempo propizio per guarire da tante cose superflue, per rivedere il proprio stile di vita, per ricercare ciò che conta, cioè i valori essenziali che danno il senso vero della vita e che la fanno crescere”.
L’azione è nata nel 2004 grazie alla collaborazione tra Forum Prevenzione, Caritas, Katholischer Familienverband, Dipartimento di Istruzione e Formazione Tedesco e Ladino e Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste.
Il Familienverband, quest’anno, richiama l’attenzione su quanto siano diventati indispensabili nella nostra vita alcuni prodotti. Ma ci sono cose che possiamo farci da soli e così “non ci sarà spreco di imballaggi e si saprà esattamente cosa conterranno”. Il Dipartimento di Istruzione e Formazione sostiene l’azione con unità didattiche digitali tratte dal programma “Wetterfest”, che permettono un esame personale sulle proprie competenze di vita. I servizi Sprachstelle e Jukibuz del Südtiroler Kulturinstitut, cercheranno le parole alle quali non possiamo rinunciare. Bambini, ragazzi e adulti sono invitati a mandare le loro “parole irrinunciabili” agli indirizzi mail dell’Istituto. L’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi si concentrerà quest’anno sul tema dei prodotti locali di alta qualità e anche gli studenti della scuola media del doposcuola della Kolpingjugend si sono confrontati intensamente con le parole dell’azione “irRINUNCIAbile”.

Vicinanza, attenzione, condivisione, fiducia, sono alcuni dei valori non negoziabili proposti dai giovani della youngCaritas. Le fotografie scattate da loro stessi vengono pubblicate in questi giorni su Facebook e Instagram. Una porta che si apre, una ragazza che entra, una mano protesa. “La simpatia può aprire tante porte” recita la didascalia di uno degli scatti che vengono proposti sui social network e via mail nell’ambito del progetto “youngcaritasforvalues” e che hanno come filo conduttore grafico un berretto giallo.
In questo anno così particolare la Caritas ha cercato di non interrompere le cose importanti, come tutti i servizi alla persona, di non rinviare quello che si può fare in sicurezza: la comunicazione, il confronto, il servizio a chi ha bisogno, l’ascolto, l’accompagnamento. Ha cercato di osservare la situazione per cogliere i segnali di novità, come il fenomeno della solitudine e del disagio psichico. Infine ha offerto nuove attività come il servizio spesa, forme di accoglienza delle persone senza dimora, la presenza al cimitero, l’animazione per i bambini, la musica per le persone anziane.
Lo scopo dell’azione di youngCaritas è quello di stimolare tutti a guardare avanti, a non attendere semplicemente che tutto finisca. A non aspettare di vedere la luce in fondo al tunnel, ma ad accendere una luce nel tunnel. Anzi ad essere noi stessi quella piccola luce nel tunnel.