In patria

Nessuno è profeta in patria. Ma perché? Perché “in patria” tutti sanno chi sei veramente? Sanno che sei uno come loro, niente di speciale, non certo un “profeta”?

O forse, al contrario, “in patria” tutti credono di sapere ciò che non sanno? Mentre una persona non è mai definitivamente conosciuta, inquadrata, schedata. La “patria”, poi, è terreno fertile per gelosie e invidie.

Ma il “profeta” non parla per se stesso. È voce prestata a parole altre. Trattandosi di parole di verità, esse possono far male. Per non ricevere la verità, che costringe a cambiare, si uccide il profeta.

A noi tutti una buona settimana, sapendo che c’è anche un’“altra patria”.

Paolo Bill

#Caritas5minOfLight – 7.7.2024 – Domenica – Marco 6,1-6

3 commenti

  1. Grazie!-Davvero è così, allora e oggi.Eppure fa parte dell’autenticamente umano il senso profondo del rispetto dell’altro, intuendo anche in chi pensiamo di conoscere quel mistero che va al di là.

    "Mi piace"

Lascia un commento