Già nel corso dell’800 i fedeli di lingua italiana di Bolzano, pur facendo capo alla parrocchia del Duomo, sono assistiti in modo autonomo da un “cappellano degli italiani”. Nel 1893 viene fondato il Sodalizio Cattolico Italiano di Bolzano proprio con lo scopo di stipendiare un sacerdote che si occupi della pastorale in lingua italiana. Il Sodalizio Cattolico sarà una realtà determinante per lunghi decenni. Nel secondo dopoguerra il Sodalizio amministra le strutture ed i beni per la pastorale in lingua italiana a Bolzano[1]. Analogamente a Merano nel 1898 nasce la Società Operaia Cattolica e la cura d’anime dei cittadini di lingua italiana è affidata per lo più ai padri cappuccini[2].
A Bressanone sono i sacerdoti ladini a curarsi dei fedeli di lingua italiana finché, con gli anni ‘20, non comincia la sua attività pluridecennale don Giuseppe Franco.

La cosiddetta “pastorale italiana” a Bolzano subisce un periodo di crisi tra la fine del primo conflitto mondiale e la metà degli anni ’20. Si trova stretta tra l’incudine del risentimento della parte di lingua tedesca ed il martello dell’invadenza fascista. In questo contesto anche il vescovo Endrici, nel 1922, conduce a Bolzano una difficile visita pastorale.
Nel corso degli anni ’20, pur con la presenza di soli due sacerdoti di lingua italiana, nascono circoli e associazioni.
La cura d’anime sarà resa più sistematica solo alla fine degli anni ‘30. Col 1936 si comincia a cercare una canonica in cui raccogliere tutti i sacerdoti attivi a Bolzano e nel 1938 viene nominato don Giuseppe Ferrari, “quale idoneo sacerdote per iniziare l’opera di unione dei sacerdoti italiani di codesta città”.
Sono soprattutto i catechisti impegnati nell’insegnamento della religione che danno man forte all’attività pastorale.
In questi anni si pongono inoltre le basi per la creazione di nuove parrocchie che, al passo con la crescita demografica del capoluogo, continuerà ininterrotta fino agli anni ’70.
Solo nel 1949 viene creato, sotto il nome di “S. Quirino”, un decanato apposito per la pastorale di lingua italiana a Bolzano. A Merano il “decanato italiano” sarà istituito solo nel 1964.
[1] Vedi: Paolo Valente, Oltre l’Isarco, Provincia Autonoma di Bolzano, 1998.
[2] Vedi: Paolo Valente, Carlo Möseneder, Pietra su pietra, ed. Pluristamp, Bolzano 1996.