Con lo spostamento dei confini tra Austria ed Italia, dopo il 1918, la diocesi di Bressanone viene divisa, rimanendo la parte più consistente al di là del Brennero.
Data l’impermeabilità del confine la S. Sede nomina subito il vescovo ausiliare Sigismund Waitz[1] come delegato pontificio per il Tirolo settentrionale e orientale e per il Vorarlberg.
Nei primi tempi dell’immediato dopoguerra, prima ancora che l’annessione sia un fatto compiuto, in sede politico-diplomatica si comincia a riflettere sulla futura configurazione geografica da dare alle due diocesi di Trento e di Bressanone.
Una prima decisione viene presa nel 1920, quando la diocesi di Trento è sottratta, come subito dopo anche quella di Bressanone (1921), all’influenza della sede metropolitana di Salisburgo e resa immediatamente soggetta alla S. Sede.
Dopo la ratifica del trattato di St. Germain che decide la definitiva annessione dell’Alto Adige e del Trentino al regno d’Italia, nel 1921 il vescovo Waitz viene nominato amministratore apostolico dei territori di Innsbruck e Feldkirch, mentre a Bressanone, dopo alcuni anni di sede vacante, si insedia Johannes Raffl[2] (1921-1927).
A questo punto in Vaticano tutto pare essere pronto per ratificare la nuova situazione, sia pure attraverso una serie di passi graduali. Uno di quelli previsti è l’ampliamento della diocesi di Bressanone, che non può avvenire se non espandendola sul territorio di quella di Trento.
Il Vaticano decide dapprima per una soluzione di compromesso: i decanati altoatesini della diocesi di Trento vengono affidati al vescovo di Bressanone che però non ne diventa vescovo titolare, ma solo amministratore apostolico. Il decreto è del 5 agosto 1922. In seguito a forti pressioni ed al clima politico incandescente il decreto viene sospeso già il 16 agosto, “per ora” e “fino ad ulteriore disposizione della S. Sede”.
[1] Sigismund Waitz. Nato a Bressanone (BZ) nel 1864, ordinato sacerdote nel 1886, giornalista, sociologo e teologo moralista: Nel 1913 è nominato vescovo ausiliare di Bressanone e vicario generale per il Vorarlberg. Nel gennaio 1919 delegato pontificio per il Tirolo del Nord ed il Vorarlberg. Dal 1925 è amministratore apostolico di Innsbruck-Feldkirch. Nel 1934 diventa vescovo di Salisburgo dove rimane fino alla sua morte, nel 1941.
[2] Johannes Raffl. Nato a a Roppen (A) nel 1858, ordinato sacerdote nel 1883. Vescovo di Bressanone dal 1921 al 1927.