23 – Il nuovo volto di Bolzano

A partire dagli anni Novanta la città Bolzano ha cambiato decisamente volto, nel segno di una sua recuperata centralità. In particolare, sia per intervento del Comune che della Provincia, si sono affrontati i problemi legati alla carenza di abitazioni ed alla mancanza di adeguate strutture da destinarsi alle attività culturali.

A causa della carenza di alloggi, negli anni Ottanta la città era andata spopolandosi a favore dei centri limitrofi (San Giacomo, Laives, Bronzolo…), tornando sotto la soglia dei 100 mila abitanti. L’area del vecchio rione delle semirurali è stata riurbanizzata con la creazione del quartiere Europa-Don Bosco. Nuove case sono state costruite ad Oltrisarco ed è attualmente in fase di attuazione l’ambizioso progetto per la costruzione dei nuovi quartieri Firmian e Casanova.

A portare nuova linfa alla vita sociale e culturale della città è giunta la creazione di nuove strutture ed istituzioni che hanno dato rinnovato impulso alle attività ricreative e culturali. Dopo decenni di chiusure, nel 1997 si è inaugurato un ateneo plurilingue, la Libera Università di Bolzano, con le facoltà di Economia, Scienze della formazione, Scienze e tecnologie informatiche, Design e arti. La città, che ospita il Teatro Stabile, l’orchestra regionale Haydn, il conservatorio e che è sede del concorso internazionale Busoni, ha visto aprirsi nel 1996 il Centro culturale Trevi, nel 1999 ha riavuto il suo Teatro Comunale e nel 2000 ha inaugurato un moderno Auditorium.

Al museo dedicato all’arte moderna (Museion) creato nel 1985, se ne sono aggiunti molti altri: il più noto a livello mondiale è quello archeologico che deve la sua fama alla presenza del corpo dell’uomo del Similaun. L’istituzione di musei a carattere non solo conservativo, ma anche per così dire didattico, ha riguardato tutta la provincia: tra i più recenti, certo non gli unici, quello del Turismo a Merano, quello di storia e cultura presso castel Tirolo, quelli delle miniere dislocati in diverse zone dell’Alto Adige.

La vocazione culturale del capoluogo è alimentata dalla presenza di numerosi circoli dediti al cinema (nonché della Scuola di Cinema documentario Zelig) e al teatro. In fase di realizzazione è il nuovo polo bibliotecario che intende raccogliere nell’ex area scolastica “Longon” le due biblioteche provinciali (Tessmann e Claudia Augusta) e la Biblioteca civica di Bolzano.

Da: P. Valente, F. de Battaglia, Trentino Alto Adige. La nostra storia. Nomi fatti e volti di un territorio e del suo giornale. 2 volumi. SETA, Bolzano 2005.