QuiMedia – 5.3.2026
Roma ricorda Alexander Langer. A due giorni da quello che sarebbe stato il suo ottantesimo compleanno (22 febbraio), sulla parete che dà sul cortiletto esterno dell’istituto Darwin, sulla via Tuscolana, è stata inaugurata una lapide che ricorda una presenza mai dimenticata, malgrado sia passato ormai mezzo secolo.

Non tutti sanno che Langer fu professore in un liceo romano. Lui stesso ne parla in un suo scritto autobiografico. “Svolgo con grande impegno e passione il compito di insegnante. In due periodi (1969-’72, 1975-’78) la scuola mi assorbe con particolare intensità. Insegno filosofia e storia, nei licei classici di lingua tedesca a Bolzano e Merano, in un liceo scientifico della periferia di Roma”.

Aggiunge: “La mia vita nella scuola non è facile, costellata di trasferimenti punitivi, di note di qualifica con ‘sufficiente’ e ‘buono’, con frequenti interventi repressivi di presidi e provveditori. Mai un appunto sulla qualità della mia preparazione o dell’insegnamento, o un richiamo per scorrettezze disciplinari. Mi si rimprovera di ‘fare politica’ e di non rispettare i ruoli prestabiliti”. Langer è uno che crede davvero nella scuola come luogo di riscatto e di crescita. Insieme. Tanto da aver tradotto in tedesco la “Lettera a una professoressa”, scritta dagli alunni del maestro don Milani.
Se con i superiori non c’è piena intesa, “il rapporto con gli alunni, invece, è gratificante e durevole”. “A Roma si vive tra collettivi, cortei, assemblee ed occupazioni. Anche lì un passaggio decisivo nella socializzazione degli alunni si compie a scuola. Credo – immodestamente – che la maggior parte dei miei studenti con me abbia imparato qualcosa di interessante e di importante, e ne serbi un buon ricordo. Con molti di loro il rapporto è ancora vivo”.


È proprio così, anche a decenni di distanza. Ecco il testo della targa: “Ambientalista, pacifista, filosofo della convivenza. Insegnò storia e filosofia in questo liceo (1975-1978). Il suo insegnamento e il suo esempio rimangono testimonianza per chi in questa scuola studia e lavora, nel ricordo collettivo di ex alunni, dei colleghi del municipio VII e della comunità scolastica dell’istituto C. Darwin”.
Quando nel 1995 se ne andò, ex colleghi e studenti, scrissero: “Arricchiti dalla fortuna di averti conosciuto e amato, continueremo a lottare e sperare ‘in ciò che è giusto’”.