L’immagine dell’agnello richiama la liberazione del popolo dalla schiavitù. Al di là dell’episodio biblico, si tratta della liberazione dal peccato e dalla morte.
L’agnello è immagine dell’innocenza, della debolezza. È l’essere indifeso. Eppure – restando all’icona biblica – è la sua carne che dà forza per vivere, è il suo sangue che preserva dalla morte.
Nel mondo in cui domina l’arbitrio del più forte, della violenza, del sopruso, il rifiuto delle dinamiche della vita – il “peccato del mondo” – l’agnello ci ricorda che “la forza si manifesta pienamente nella debolezza” (2Cor 12,9).
Buona settimana, forti nella debolezza.

#Caritas5minOfLight – 18.1.2026 – Domenica – Giovanni 1,29-34