Il bambino nato da Maria, secondo tradizione, avrebbe dovuto portare il nome del padre, Giuseppe, o del nonno, Giacobbe. Nulla di tutto questo.
In pochi versetti Matteo attribuisce al nascituro tre altri “nomi” che sono un messaggio, così come ogni nuovo nato è un messaggio: Gesù, Emmanuele, Cristo.
Gesù – “Salvatore” – per ricordarci che Dio salva. È origine e fine di ogni vita, anche della nostra. Emmanuele – “Dio con noi” – per dire che il Dio della vita è presente anche lungo il cammino. È, con noi, sulla strada. “Cristo”, perché ci è mandato, donato, con un compito importante. Annunciare ai poveri (a noi poveri) una buona notizia.
Buona quarta domenica di Avvento!

#Caritas5minOfLight – 21.12.2025 – Terza domenica di Avvento – Matteo 1,18-24