Sintomo di un mondo malato

13.8.2025

Si vorrebbe sempre che fosse l’ultima volta. L’ultimo naufragio, l’ultimo bombardamento, l’ultima guerra. Ma l’attualità ci fornisce ogni giorno motivi di disperazione e di sfiducia nella possibilità e soprattutto nella volontà di trovare soluzioni, rispettose della dignità umana, ai problemi che affliggono il mondo.

Si rischia di abituarsi al male oppure di chiudere occhi e orecchie per non soccombere.

Il compito della comunità cristiana invece è quello di offrire sempre e comunque ragioni di speranza. Di speranza concreta, cioè fatta di soluzioni possibili. Dobbiamo piangere questi morti, ma non basta. È molto, ma non è sufficiente.

I morti in mare sono il sintomo di un mondo malato che, per guarire, ha bisogno di giustizia, di politiche lungimiranti, di mettere al bando i nazionalismi e gli egoismi nazionali che producono guerre, miseria e inequità, offendono l’umanità e l’intera creazione.

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