Degasperi e la politica capace di guardare lontano

QuiMedia – 6.3.2025

L’accordo Degasperi-Gruber del settembre 1946 è riconosciuto oggi da molti come la base su cui si è potuta sviluppare l’Autonomia dell’Alto Adige. Per uno dei due firmatari, Alcide Degasperi, si è conclusa a Roma, lo scorso 28 febbraio, la fase diocesana del processo di beatificazione. C’è bisogno di politica lungimirante.

Abbiamo tutti ancora negli occhi la strana scena andata in onda dallo Studio ovale di Washington. Soffriamo da anni dell’assenza di una classe politica che sia capace, a livello globale, di porre mano ai mali che attanagliano l’umanità: le guerre, le disuguaglianze, la fame, i cambiamenti climatici. Malgrado l’evidenza, prevalgono i negazionismi indotti dai detentori di interessi economici e da uomini di potere (simili a bambini capricciosi) per i quali è preferibile un mondo alla deriva, piuttosto che un’umanità pacificata.

Di fronte a questa situazione Degasperi usava citare una frase di James F. Clarke (tanto che poi fu attribuita a lui stesso):

“Un politico guarda alle prossime elezioni; uno statista guarda alla prossima generazione. Un politico pensa al successo del suo partito; lo statista a quello del suo Paese”.

Parole, non a caso, pronunciate da un pensatore statunitense del 19° secolo che suonano quanto mai attuali se riferite proprio agli Stati Uniti (e non solo, sia chiaro) del 21°.

“Uno dei tratti distintivi del suo carattere era la capacità di affrontare le difficoltà con serenità e speranza”, ha detto il cardinale vicario di Roma Baldassarre Reina di De Gasperi.

“La sua visione dell’Europa, fondata sulla cooperazione tra i popoli, rifletteva un approccio inclusivo e lungimirante, in netto contrasto con le divisioni nazionalistiche che avevano segnato il continente nei decenni precedenti. Per lui, il confine non era una barriera divisoria, ma un ponte tra culture diverse”.

In particolare,

“Degasperi fu tra i primi a comprendere che la cooperazione tra gli Stati europei fosse la chiave per garantire pace e stabilità. Il suo contributo al progetto europeo è oggi più attuale che mai”. “In un’epoca segnata dalla polarizzazione e dal populismo, il metodo di Degasperi, fondato sul confronto costruttivo e sulla ricerca di soluzioni condivise, appare come un approccio necessario per ricostruire la fiducia nelle istituzioni”.

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