Essere segno

La folla chiede un segno per credere. Il segno c’è stato – la divisione dei pani – ma non crediamo ancora. Al massimo ripetiamo quel gesto, a parole, come una formula magica e rassicurante.

Chi chiede un segno, il segno ce l’ha già e non lo vede. Il segno è lui stesso, lei stessa, la vita ricevuta in dono. Il dono della vita è il segno che tutti abbiamo e che tutti siamo.

Donare la propria vita rende ognuno di noi segno per gli altri. L’atto di spezzare il pane non fa altro che descrivere questa realtà. Essere pane per gli altri. Condividere i doni ricevuti.

Il cibo “che dura” è quello condiviso. La vita “eterna” è quella donata.

A noi tutti, segno per gli altri, una buona settimana.

Paolo Bill

#Caritas5minOfLight – 4.8.2024 – Domenica – Giovanni 6,24-35

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