Rese grazie. Ecco la chiave della generatività. I pani d’orzo e i pesci non si moltiplicano per incanto, dopo che Gesù ha pronunciato una formula magica. Serve quella parola che non è solo una parola: grazie.
Non l’ansia di non farcela, di non avere i mezzi sufficienti, di non essere all’altezza, espressa da Andrea, che pure si è dato da fare per racimolare qualcosa: “Ma che cos’è questo per tanta gente?”.
La divisione dei pani e dei pesci può avvenire dopo quel “grazie”. La gratitudine è il terreno su cui maturano la felicità e il bene. La felicità, se è autentica, è generativa di felicità condivisa e di bene.
A noi tutti una buona settimana, nella gratitudine consapevole.
Paolo Bill

#Caritas5minOfLight – 28.7.2024 – Domenica – Giovanni 6,1-15