Quelli che vacillano

ovvero: SILENZIO A SAN DAMIANO

Assisi, 30 ottobre 2016

Questa mattina mi trovavo a San Damiano, presso Assisi, e partecipavo alla messa domenicale.

Alle 7 e 41 è arrivata la scossa. La chiesa ha tremato violentemente. I frati, dopo i primi secondi di smarrimento, hanno spalancato le porte e qualcuno è uscito all’aperto. Si era appena letto il salmo (144) e risuonavano ancora gli ultimi versetti: “Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto”.

L’antica cappella ricostruita da Francesco, una pietra dopo l’altra, ha retto senza alcun danno.

Poiché i presenti si erano ripresi dallo spavento, il celebrante ha continuato la messa, precisando che non se la sentiva di pronunciare l’omelia e che al vangelo sarebbe seguito qualche minuto di silenzio.

In quel silenzio c’è stato tutto: i volti e i nomi delle persone care, il rombo delle pietre antiche crollate a pochi chilometri, le vite spezzate dalla scossa di agosto, i migranti affogati poche ora prima nel mare dell’indifferenza, le barricate di tutte le Gorino del mondo e noi tutti che vacilliamo nella speranza di qualcuno che ci sostenga e ci rialzi quando siamo caduti.

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