L’Agenda 2030 è la nuova Arca di Noè

QuiMedia – 27.7.2023

La Giunta provinciale ha annunciato la volontà, per l’Alto Adige, di “assumersi la responsabilità del futuro”. Si tratta di dare attuazione anche in sede locale all’Agenda 2030, pianificata a livello globale con 17 (e tanti altri) obiettivi per uno sviluppo sostenibile. Presentato a Bolzano il “Piano Clima Alto Adige 2040”.

Gli obiettivi il cui raggiungimento è previsto in parte per il 2050, in provincia di Bolzano saranno attuati entro il 2040. Così viene dichiarato già nel nome del Piano. Sindrome da primi della classe? Ma no, questo bisogno di accelerare è riconosciuto, si dice, da “molti altri Paesi e Stati membri dell’UE”.

Vale la pena ricordare quali sono i 17 macro obiettivi da raggiungere (ognuno con una serie di sotto obiettivi): eliminare la povertà e la fame, garantire a tutti la salute, la formazione, realizzare l’uguaglianza di genere, garantire l’accesso all’acqua, all’igiene, all’energia pulita, promuovere un’economia sostenibile e la piena occupazione, infrastrutture resistenti, ridurre le disuguaglianze, rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili, garantire modelli di consumo e produzione sostenibili, agire con urgenza per combattere il cambiamento climatico e il suo impatto, salvaguardare i mari, proteggere gli ecosistemi terrestri, promuovere pace e giustizia e la collaborazione globale.

“Non pretendiamo di salvare il mondo, ma dobbiamo, vogliamo e possiamo assumerci la responsabilità della nostra sfera di influenza”, ha dichiarato il presidente Arno Kompatscher. E ha aggiunto: “Raggiungere gli obiettivi climatici è una sfida enorme, ma non è un’opzione o una questione di ambizione, bensì un nostro dovere: il dovere di tutti i cittadini della terra”.

Si potrebbe dire che invece sì, si tratta proprio di salvare il mondo. Gli obiettivi dell’Agenda 2030 non nascono perché tutti si sono improvvisamente svegliati attenti al prossimo e all’ambiente, ma perché se non ci sarà un cambio di rotta il pianeta è spacciato e così i suoi abitanti. E non è nemmeno solo un “dovere” sotto il profilo etico (naturalmente è anche questo), ma una necessità. L’Agenda 2030 è una specie di Arca di Noè.

Due brevi osservazioni. Per andare nella direzione annunciata da agende e piani non basta fissare obiettivi, va creata una nuova cultura (innanzitutto una cultura politica lungimirante) che metta al bando gli individualismi, altrimenti ogni anche piccolo cambiamento incontrerà resistenze insuperabili. Per raggiungere gli obiettivi non basta metterli nero su bianco: servono gli strumenti per raggiungerli. Cultura e concretezza. Bene comune. Non solo parole.

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