Gesù non conferisce ai suoi il ruolo di giudici. Li nomina “perdonatori”. E sembra dire: Attenzione, se quelli che non perdonerete rimarranno non perdonati, sarà una vostra mancanza, non la loro.
Perdonare non è però semplicemente assolvere. Cioè non vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie commesse, che hanno sempre delle vittime. Perdonare significa non incatenare il peccatore al suo peccato e dargli modo di sanare le offese.
Facile? Per nulla. Gesù prima mostra la via; poi manda; infine accompagna. Lo fa attraverso lo Spirito Santo, che non è dato a una casta particolare, ma ai “discepoli”, ovvero alle cristiane e ai cristiani che si aprono a quel soffio.
Buona settimana a tutti noi, sapendoci accompagnati.
𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑖𝑙𝑙

#Caritas5minOfLight – 28.5.2023 – Pentecoste – Giovanni 20,19-23