Al linguaggio della comunità cristiana appartiene la parola “pastorale”. Ma che cosa vuol dire? Lo spiega Gesù, ogni volta che propone l’immagine del pastore. Il pastore non è quello che fa entrare le pecore nel recinto. Sono le pecore che fanno entrare il pastore. Lui “le conduce fuori”. Le chiama “ciascuna per nome”.
Essere pastore (agire in un’ottica pastorale) significa indicare la strada che conduce al pascolo e percorrerla insieme, per primi. Significa operare affinché le persone “abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.
“Pastorale” non è riempire le chiese di fedeli, ma riempire la vita delle persone di cose buone e di senso. Così come “evangelizzare” non è fare proseliti, ma portare a tutte e a tutti una buona notizia.
Buona settimana a tutti noi, chiamati per nome ad ascoltare e a dare la buona notizia.
𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑖𝑙𝑙

#Caritas5minOfLight – 30.4.2023 – Quarta domenica di Pasqua – Giovanni 10,1-10