Il regno dei cieli. Espressione usata da Gesù per definire l’indefinibile: la pienezza della vita e della gioia, della bellezza e della libertà, delle relazioni vivificanti. Il luogo/tempo in cui l’amore è la dimensione che tutto muove e tutto converte al bene.
Quel regno dei cieli, ci viene detto dall’alto di una collina, appartiene ai poveri in spirito e ai perseguitati per la giustizia. Non che apparterrà ad essi un domani. Gli appartiene già ora.
È come se i poveri e i giusti – che per essere tali sono reietti e perseguitati – abbiano ricevuto proprio loro in custodia il regno, per farlo crescere e per tenerlo pronto, finché non arriveranno anche tutti gli altri.
A tutti noi una buona settimana, insieme in un cammino di liberazione (da noi stessi).
𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑖𝑙𝑙

#Caritas5minOfLight – 29.1.2023 – Domenica – Matteo 5,1-12