Don Ettore. Gioia infinita

Ha accompagnato generazioni di bambini dalla prima alla quinta elementare, con la sua borsa magica e le sue storie semplici. Ha battezzato centinaia di meranesi, li ha portati alla prima comunione, li ha fatti cantare, ne ha benedetto il matrimonio e di molti ha celebrato il funerale, ripetendo sempre: Signore, non dare loro un eterno riposo, ma una gioia infinita.

Giunto a Merano da Levico, passando per Bronzolo, nel lontanissimo 1956, non ha mai più voluto lasciare la città sul Passirio. Tra le tante attività che lo accolsero allora, il giovane gruppo scout, dove fu amico e compagno di strada, prima ancora che assistente ecclesiastico. Amicizie durate una vita e di più.

È stato, ha fatto mille altre cose, e ora avrà visto spuntare la sua stella e l’avrà seguita.

Non auguriamo a don Ettore l’eterno riposo, ma una gioia infinita.

Don Ettore Garollo, *14.5.1929 +6.1.2023

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