Il giudice ingiusto e la vedova tattica

C’è un giudice a cui piace molto essere giudice. Però non vuole, o non sa, fare il suo lavoro: capire bene le situazioni e trovare soluzioni giuste.

C’è una vedova che vuole ottenere qualcosa. Non è affatto detto che abbia ragione, non è questo il tema. Sa però da che parte prendere il giudice.

Poiché il giudice non vuole fastidi e, d’altra parte, non sa come trovare la verità (e non crede nemmeno nella Verità e nella Giustizia), per ottenere qualcosa da lui sarà sufficiente essere ostinatamente fastidiosi. Insistere, andare da lui, mandare da lui.

Infatti, il giudice, per togliersi la seccatura della vedova, alla fine cede e le dà retta. Riesce persino a convincersi di avere “fatto giustizia”.

Ora che sappiamo che il giudice si è messo dalla parte della vedova solo perché essa, conoscendo le sue debolezze, ha usato la tattica dell’insistere fino allo sfinimento, possiamo pensare per un momento a tutti coloro che, non essendo furbi e ostinati come quella donna, non hanno – loro sì – ottenuto giustizia.

Si dice (ma solo si dice) che il giudice ingiusto e la vedova tattica vissero entrambi felici e contenti.

Disegno di Eugène Burnand (1850-1921)

#Luca18_1_8

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