#Caritas5minOfLight – 15.10.2022

Rispetto a cosa voglia dire “bestemmiare lo Spirito santo” (cfr. Luca 12,10, oppure anche Matteo 12,31-32 e Marco 3,29), una riflessione del biblista p. Alberto Maggi.
«Gesù scusa chi non comprendendo il suo comportamento libero e indipendente dalle Leggi lo criticherà, per questo afferma che quel che è frutto dell’ignoranza o della fragilità delle persone verrà tutto perdonato. Ma il Signore ritiene imperdonabile il comportamento di quanti pur di non perdere il proprio prestigio “chiamano bene il male e male il bene”, come denuncia il profeta Isaia (Is 5,20). I farisei, sentenziando che in Gesù opera uno spirito impuro, si escludono dalla possibilità di chiedere e ricevere il perdono da colui che ritengono indemoniato. All’estrema indulgenza di Gesù verso coloro che sono nell’errore (gli uomini), si contrappone la massima severità nei confronti di coloro che volontariamente fanno cadere gli uomini in errore (i farisei)».
«Per Matteo è questa la “bestemmia contro lo Spirito” (Mt 12,31-32): nascondere la verità per mantenere i propri privilegi».