“Venne una nube e li coprì con la sua ombra”. La Verità non è un cielo terso, limpido, guardando il quale ogni cosa è chiara. I nostri occhi non sono allenati a riconoscere la Verità e non appena si vede meno, o addirittura la vista scompare, ci prende il panico. “All’entrare nella nube, ebbero paura”.
Ma come ci insegnano i nostri amici ipovedenti, anche quando non si vede, si può ascoltare. L’ascolto, quello autentico, ci permette di riconoscere meglio la Verità che non la vista. “E dalla nube uscì una voce: ascoltatelo!”.
Non facciamoci ingannare da ciò che pensiamo di vedere.
Buon ascolto, in questa settimana, della Verità che è in noi e attorno a noi.
𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑖𝑙𝑙

#Caritas5minOfLight – 13.3.2022. Seconda domenica di Quaresima – Luca 9,28-26