Care amiche, liebe Freunde

Caritas io&du – 6.2021

Crisi è una parola che sa dirci molto. Nella lingua degli antichi greci aveva molteplici significati: separare e sciogliere, ma anche indagare e ricercare. Voleva dire fare una scelta, prendere una decisione e trovare una soluzione. Questa situazione – la crisi – ha dunque molto a che vedere col metodo pastorale della Caritas che prevede l’ascolto, l’osservazione, il discernimento per poi agire in favore della persona e animare la comunità. A volte è proprio nella crisi che le cose si riconoscono per quello che sono. Si separa il superfluo dal necessario, si ricerca ciò che è buono, scartando i pensieri di male (che emergono anch’essi con inusitata violenza), si prendono decisioni nuove e ci si prepara alla vita che deve continuare.

Die Caritas hat sich nicht unterkriegen lassen und ist ihrem Auftrag auch in dieser Krise treu geblieben, nämlich auf eine einladende, inklusive und solidarische Gesellschaft hinzuarbeiten. Dazu hat sie die Werkzeuge verfeinert, derer sie sich auch vorher schon bedient hat: zuhören, beobachten, beurteilen, handeln und motivieren. Sie hat untersucht, was die Menschen brauchen, und neue Wege gefunden, auf diese Bedürfnisse zu reagieren. Möglich gemacht haben das die engagierten Mitarbeiter und Freiwilligen, die nicht nur ihre Arbeit ernst nehmen, sondern vor allem auch die Menschen, die sich an uns wenden.

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