“Non neghiamo ai nostri ragazzi presente e futuro”

QuiMedia – 8.4.2021

Il tempo del Covid sarà ricordato per molto tempo da tutti e in modo particolare da coloro che hanno subito dei danni, alcuni dei quali irreparabili, o le conseguenze, alcune delle quali con effetti nel lungo periodo. Pensiamo alle morti e alle aziende fallite, ai debiti e all’impoverimento, ma anche al disagio sul piano delle relazioni umane.

Gli insegnanti e i genitori sanno bene, dopo mesi di didattica a distanza, che cosa significa per i ragazzi non essersi potuti riunire nel gruppo scolastico. Non si tratta solo di avere appreso di meno e forse peggio (a parte coloro che proprio non hanno i mezzi tecnici per partecipare), ma di aver dovuto rinunciare a una dimensione essenziale dell’esperienza scolastica, quella relazionale, che non può essere spostata sul piano virtuale.

Chi si occupa da oltre un secolo di educazione, come gli scout, sa che cosa il Covid ha tolto ai ragazzi. Qualche giorno fa le associazioni scout della Provincia hanno scritto ai responsabili della politica altoatesina. Hanno fatto presente come da subito i gruppi si sono attivati per mettere in atto i protocolli di sicurezza (utilizzo delle mascherine, distanziamento fisico, disinfezione delle mani, svolgimento di attività all’aperto, misurazione della temperatura con tenuta registro presenze) per garantire ai ragazzi un ambiente sicuro. Purtroppo è dallo scorso mese di ottobre che, in assenza di linee guida, l’attività in presenza non è stata possibile. Le associazioni sportive hanno potuto riprendere regolarmente gli allenamenti usufruendo di test a titolo gratuito. Lo stesso parrebbe opportuno fosse garantito a chi si spende in azioni di tipo educativo.

“Come genitori, come educatori, come adulti crediamo che i ragazzi abbiano bisogno di uscire dall’isolamento e dalla solitudine sociale in cui per troppo tempo sono stati costretti a vivere”. Non dimentichiamo che questi giovani sono i primi a rispettare a far rispettare le regole per la protezione di tutti. A differenza di molti adulti.

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