Malgrado Covid, fare “qualcosa”

Il Segno – 4.11.2020

La pandemia condiziona ogni cosa. Anche le iniziative della Caritas tradizionalmente previste per il mese di novembre. Non ci sarà la grande raccolta degli indumenti usati che di solito mobilita centinaia di volontari. Ma tutti avranno almeno un’altra possibilità di impegno. Al centro dell’attenzione i nostri anziani che nei mesi passati hanno vissuto in modo particolarmente difficile gli effetti della crisi sanitaria. Pensiamo a chi non ce l’ha fatta, a coloro che si sono spenti nella solitudine, ma anche a quanti sono rimasti chiusi in casa in attesa che passasse la tempesta. Il distanziamento obbligatorio è stato spesso fatale. Ecco perché la Caritas ora li vuole rimettere al centro delle attenzioni della comunità. Proprio il 7 novembre, al posto della raccolta dei vestiti usati, le parrocchie, i gruppi, i singoli sono invitati a fare “qualcosa” a favore delle persone anziane e sole. Tra le proposte, alla portata di tutti (Covid permettendo), “visitare i nonni e portare loro un po’ di gioia”, “passare un pomeriggio assieme in chiesa raccontando delle storie: gli anziani narrano le storie della loro infanzia o leggono un libro ad alta voce”, “preparare da parte dei bambini brevi lettere o quadri dipinti da loro stessi, da distribuire agli anziani del luogo o nelle case di riposo”, “registrare messaggi video o musicali, racconti e storie e farli avere alle residenze per anziani” e altro ancora.

Col 7 novembre comincia la Settimana della Carità. A cura di youngCaritas saranno pubblicati ogni giorno sui social media messaggi, idee, input per la giornata. Indicazioni concrete che ognuno potrà tradurre nella propria realtà e informazioni utili a capire meglio la situazione in cui ci troviamo. Contemporaneamente la Caritas partecipa all’azione diocesana “Notti di Luce” prevista attorno alla festa di san Martino. Si tratta di mettere tutte le sere (alle ore 18), dall’7 al 15 novembre, le tradizionali lanterne alla finestra e di postare una foto con hashtag #sanMartino2020 sui canali social.

Altre possibilità di partecipazione sono la distribuzione di “messaggi in bottiglia” o di cartoline con preghiere disponibili su richiesta presso l’ufficio Caritas parrocchiali e volontariato.

Esperienze e riflessioni sul tema della solitudine saranno trasmesse dalle emittenti diocesane Radio S. Famiglia e Radio Grüne Welle da lunedì 9 fino a domenica 15 novembre.

Nella settimana, compatibilmente con le disposizioni anti-Covid, sono previsti diversi incontri su vari temi: “Soli con Dio? Riflessioni e confronto sulla presenza e l’assenza di Dio nella mia solitudine”, “La povertà spirituale è più vicina di quanto pensi” “Solo… un po’ di tempo. Cause, conseguenze e prevenzione della solitudine” ed altri ancora, su tutto il territorio, in lingua italiana e tedesca.

Il 15 novembre, Domenica della Carità, è anche la Giornata mondiale dei poveri che ha per tema “Tendi la tua mano al povero”. “La sapienza antica – scrive papa Francesco nel suo messaggio – ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita. Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli”.

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