Il Segno – 1.7.2020
È stata inaugurata in stile sobrio (come si addice non solo a causa delle restrizioni sanitarie) la nuova sede della Caritas diocesana a Merano. Non sarà solamente un insieme di uffici, ma innanzitutto una “casa”. Un luogo di ascolto e accoglienza, dove vivono e lavorano persone. Vi trovano spazio Moca (consulenza migranti), i servizi Hospice, Consulenza debitori, Assistenza domiciliare (con Integra e Mosaic) e Caritas&Comunità. Nei piani superiori dieci piccoli alloggi ospiteranno persone con difficoltà abitative.
La struttura è dedicata a Marta e Maria, le due sorelle che accolsero Gesù a casa loro. Esse rappresentano due dimensioni essenziali della Caritas e della comunità cristiana: l’ascolto e il servizio (simboleggiate, all’inaugurazione, da sedia e grembiule). Sono dimensioni che possono entrare in conflitto. Fra di esse non va solo trovato un equilibrio, ma vanno integrate l’una nell’altra. Non c’è servizio senza ascolto e non c’è vero ascolto senza servizio.
La Caritas è uno dei modi con cui la comunità cristiana risponde in forma organizzata ai bisogni delle persone. È però soprattutto quell’attività pastorale che accompagna la comunità a farsi carico delle proprie responsabilità. La Caritas non si mette al servizio delle persone al posto della comunità. Essa porta la comunità a mettersi al servizio delle persone. Così anche in casa Marta&Maria.

Un tempo il luogo dove sorge la nuova sede era “fuori le mura”. Oggi si trova in posizione centrale. In ogni epoca si ha avuto la tendenza a mettere i poveri “fuori le mura”. Invece è bene che le persone in difficoltà restino al centro della comunità cittadina. Una comunità che emargina produce quella che papa Francesco definisce “cultura dello scarto”.
“Marta e Maria sono un tutt’uno”, ha detto il vescovo Ivo Muser durante la cerimonia di benedizione della casa. “L’ascolto e l’azione, la riflessione e l’impegno, la preghiera e il lavoro non sono atteggiamenti tra loro in contrapposizione. Solo insieme possono essere espressione della carità cristiana, di quell’amore che Dio cerca e serve nell’uomo. Dio nell’uomo e l’uomo in Dio, questo è il programma che auguro alla nuova sede della Caritas a Merano”.