Io rinuncio for future

Il Segno – 4.3.2020

“Meno può essere più, volere di meno affina lo sguardo sull’essenziale e sul molto che già abbiamo”, lo ha detto e ripetuto il vescovo Ivo Muser durante la cerimonia del Mercoledì delle Ceneri celebrata nel Duomo di Bolzano. E con queste parole ha riassunto il significato dell’azione “Io rinuncio” che per la sedicesima volta viene proposta e vissuta da, quest’anno, 65 organizzazioni altoatesine, capofila delle quali sono il Forum Prevenzione, la Caritas diocesana, il Katholischer Familienverband, il Dipartimento di Istruzione e Formazione Tedesco e Ladino e la Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste.

Un’edizione che si apre nel bel mezzo della psicosi da coronavirus, in un Paese che si mette in quarantena da solo e che all’improvviso si scopre vulnerabile, ma questa volta davvero. Un Paese che dopo mesi e anni di politica della paura, vede ora che la paura può anche assumere nuove fattezze. E che possono essere perfino gli altri ad avere paura di noi e a rimandarci a casa.

“Non rimandiamo la nostra conversione: il domani non è nelle nostre mani, e spesso corriamo il rischio di veder accendersi in noi la guerriglia interminabile del compromesso”, ha detto il vescovo. “Non cominciamo domani o dopodomani, ma oggi! E chiediamoci davvero: con chi devo riconciliarmi concretamente?”

Non è un caso che l’azione quaresimale 2020 abbia scelto il tema “for future”. I promotori sono convinti che ognuno possa contribuire a rendere il mondo migliore, impegnandosi nella tutela dell’ambiente e della prevenzione della deriva climatica. E c’è anche, soprattutto, il clima delle relazioni interpersonali che va tutelato e mantenuto integro. Per raggiungere il maggior numero di persone possibili è stato elaborato anche quest’anno un manifesto a forma di calendario, come quello d’Avvento. Ogni giorno una finestrella da aprire per scoprire e accogliere suggerimenti e inviti all’azione e al cambiamento.

“Con il tema ‘for future’ vogliamo contribuire consapevolmente a mettere in discussione le nostre abitudini, diventare più consapevoli del nostro ruolo e, se necessario, impegnarci per il cambiamento. Si tratta, dopo tutto, del nostro futuro!”, ha spiegato Peter Koler, direttore del Forum Prevenzione, alla presentazione dell’azione, in piazza Duomo, nella fredda mattinata del primo giorno di Quaresima, presente anche una rappresentanza dei giovani di “Friday’s for future South Tyrol”.

L’azione “Io rinuncio”, in Alto Adige, fa ormai parte del sentire comune della Quaresima. Secondo uno studio dell’Istituto provinciale di statistica, il 44 per cento degli altoatesini dai 14 agli 85 anni conosce l’iniziativa. Tra questi una gran parte (84 per cento) la valuta positivamente e quasi uno su quattro ha partecipato ad essa nel 2019. Tre quest’ultimi, circa il 90 per cento ha rinunciato del tutto o in parte agli alcolici.

L’azione “Io rinuncio 2020” è partita il mercoledì delle Ceneri (26 febbraio) e terminerà il Sabato Santo (11 aprile). Oltre al calendario/manifesto e alle sue proposte quotidiane, per incentivare il maggior numero possibile di persone a partecipare e dare visibilità all’azione “Io Rinuncio” vengono utilizzati canali social come Facebook e Instagram. In particolare la youngCaritas invia durante l’azione messaggi brevi e immagini sui social e via e-mail allo scopo di interrogare e fare riflettere chi legge. Chi volesse ricevere i messaggi via e-mail è invitato a registrarsi all’indirizzo forfuture@youngcaritas.bz.it inserendo come oggetto “ForFuture”. I messaggi saranno inviati ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

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