Care amiche, liebe Freunde

Caritas io&du – 10.2019

In einer Gemeinschaft werden Inhalte miteinander geteilt und es wird gemeinsam am Gemeinwohl gearbeitet. Damit auch soziale Medien Gemeinschaft erzeugen können, muss die Kommunikation in den neuen Netzwerken auf Zuhören, Dialog und verantwortungsvollem Umgang mit Sprache beruhen“ so Bischof Ivo bei der jüngsten Pastoraltagung in Brixen. „Will man künftig Menschen für die Kirche und über die Kirche für die Gottes- und Christusfrage interessieren, führt ein entscheidender Weg über soziale Angebote – denn die soziale Seite von Religion und Kirche wird auch von religiös Indifferenten und von kirchenkritischen Menschen immer noch geschätzt“.

Non vuol certo dire che la Chiesa debba impegnarsi maggiormente “nel sociale” solo allo scopo di entrare in comunicazione con chi è indifferente. Non si tratta di questo. Va invece sempre ricordato con forza che i cristiani non comunicano essenzialmente attraverso un giornale, una radio, una televisione o con i social media. La principale modalità di comunicazione del cristiano è la sua stessa vita. La croce di Cristo non è uno stratagemma comunicativo, ma è segno efficace che deriva da una vita vissuta e offerta per gli altri. Nel vivere la propria vita come un dono (e quindi anche al servizio dei fratelli più in difficoltà) i cristiani comunicano la propria fede in modo molto più credibile che non attraverso il più sofisticato mezzo di comunicazione.

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