Caritas io&du – 5.2019
“Siate solidali”, è questo l’appello che il vescovo Ivo Muser ci ha rivolto alcune settimane fa. La solidarietà, “non è una scelta opzionale, o solamente teorica”, e come diceva il card. Carlo Maria Martini mi porta a riconoscere “l’altro, anche quello che sembra estraneo e non prossimo, come altro che mi riguarda”. Papa Giovanni Paolo II scrisse parole chiare: la solidarietà “non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti”.

Solidarisch denken und handeln, das ist die Antwort auf die Tatsache, dass kein Mensch für sich alleine lebt. Jeder von uns lebt und entwickelt sich nur in der Beziehung mit den Mitmenschen. Wir sind voneinander abhängig. „Die Solidarität“, schreibt Bischof Ivo in seinem Brief, „hält unsere Gesellschaft zusammen; sie kann und darf nicht nur den Institutionen überlassen werden, sondern ist Aufgabe für jede und jeden von uns. Nächstenliebe kann nicht delegiert werden“.