Schizofrenie altoatesine

Vita Trentina – 9.12.2018

Bolzano – Dopo le elezioni di fine ottobre a Bolzano ancora si tratta per la Giunta provinciale. Gli organismi interni della Südtiroler Volkspartei hanno deciso a maggioranza di abbandonare la tradizionale coalizione con il centrosinistra per stringere alleanza con la Lega di Salvini. Una scelta che non si spiega se non con la pressione degli interessi delle corporazioni interne al partito di raccolta, alcune delle quali non digeriscono la condivisione di un programma con Pd e Verdi.

La schizofrenia in cui si sviluppa la politica altoatesina è resa bene dalle dichiarazioni del presidente Arno Kompatscher negli ultimi giorni. Partecipando a un dibattito nell’ambito del dodicesimo “vertice dei media” (Mediengipfel) promosso dalla Federazione della stampa estera austriaca a colleghi di Vorarlberg e Tirolo, Kompatscher ha affermato che “tra dieci anni l’idea di Europa e delle sue istituzioni sarà rafforzata”. Dice il presidente: “I populismi hanno una data di scadenza, sono convinto che riusciremo ad entusiasmare ancora di più i giovani riguardo all’Europa e a mettere i populisti sulla difensiva”.

Pochi giorni prima lo stesso Kompatscher, dopo aver incontrato a Roma il ministro Salvini sul decreto (in)sicurezza, aveva detto: “La strada che è stata intrapresa non consentirà di raggiungere gli obiettivi di maggiore chiarezza e maggiore sicurezza” e “porterà ad avere ancora più richiedenti asilo costretti a vivere per strada, con le conseguenze che si possono immaginare”.

Come queste posizioni lungimiranti siano conciliabili con le strette di mano alla destra xenofoba, antieuropeista e populista, lo si vedrà nei prossimi giorni e mesi.

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