Vita Trentina – 6.5.2018
Valdaora – Si è spento improvvisamente lunedì 23 aprile Herbert Denicolò, a lungo consigliere provinciale e regionale, grande fautore della beatificazione di Josef Mayr-Nusser. Nato a Brunico nel 1945, cresciuto in val Venosta, di formazione insegnante, entrò alle dipendenze della Provincia organizzando il sistema del servizio giovani. Nel 1993 era stato eletto con la Volkspartei (per la corrente sociale degli “Arbeitnehmer”) in Consiglio provinciale dove era rimasto attivo fino al 2008.

“La testimonianza di un impegno costante e segnato dalla dottrina sociale della Chiesa a favore della comunità”: così il vescovo Ivo Muser ricorda Denicolò. Mons. Muser, che ha celebrato il funerale giovedì scorso a Valdaora, sottolinea l’impegno di Denicolò nell’associazionismo cattolico – dai giovani al KVW, dall’Opera Kolping al Forum delle associazioni cattoliche – e il contributo importante infuso per diffondere l’azione e gli insegnamenti di Josef Mayr-Nusser. Denicolò aveva fornito anche il suo qualificato e profondo apporto come membro del Sinodo diocesano, durante il quale era stato tra i promotori degli incontri mensili di riflessione e preghiera per la beatificazione di Mayr-Nusser e per la buona riuscita dei lavori sinodali, nella chiesetta romanico-gotica di San Giovanni in Villa.
“Perdiamo una persona che ha messo la dottrina sociale della Chiesa al centro del suo agire. Giustizia, equità e fede non rappresentavano per lui parole di circostanza, ma sempre il faro che guidava la sua azione”, sottolinea ancora il vescovo. Denicolò “ha saputo esprimere puntualmente il suo essere cristiano con convinzione e coerenza all’interno della comunità”.