#Grenztote | Uccisi dal confine

Facebook – 3.12.2016

La morte di Abiel sui binari della stazione di Bolzano e quella dell’uomo e della donna uccisi oggi dal gelo e dal confine, sono segni da cogliere. Loro e molti come loro stanno solamente cercando di passare il confine che corre tra una vita senza prospettive e un futuro vivibile. Tra la povertà e il benessere.

La causa principale delle migrazioni sono gli squilibri economici e il mancato rispetto dei diritti umani a livello mondiale. L’Europa e il mondo ricco rispondono a questa sfida con l’incapacità di assumersi e di distribuire le responsabilità, intensificando i controlli, erigendo barriere che dividono il mondo in uomini di serie A e uomini di serie B.

Solo una politica attenta al bene comune può avviare un processo di sviluppo che vada a beneficio di tutti. Purtroppo la politica che conosciamo guarda alle prossime elezioni e non al bene comune. Non solo per l’incapacità della classe politica ma anche per l’impreparazione e la superficialità di noi elettori.

Nur eine auf das Gemeinwohl ausgerichtete Politik eine Entwicklung einleiten, die allen zugute kommt. Allerdings ist die Politik, die wir kennen, nur auf die jeweils anstehenden Wahlen und nicht auf das Gemeinwohl ausgerichtet.

Der Tod von Abiel und den anderen ist ein Zeichen, das noch begriffen werden muss. Diese Menschen haben nur versucht, ihren Traum einer lebenswerten Zukunft zu folgen, um der Armut zu entweichen.

Die eigentliche Ursache der Migration ist im wirtschaftlich-sozialen Ungleichgewicht und in den teils mangelnden Menschenrechten auf dieser Welt zu suchen. Europa und die reiche Welt tut aber nichts anderes als Barrieren zu errichten, um die Welt in Personen der Serie A und der Serie B aufzuteilen.

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