Vita Trentina – 3.5.2015
Bolzano – Archiviata con successo l’edizione 2015 del Festival delle Resistenze Contemporanee, andata in scena a settant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e della Liberazione. Bilancio positivo, secondo gli organizzatori, per l’iniziativa che ha visto coinvolte le città di Bolzano, con piazza Matteotti, e quelle di Merano, Bressanone e Trento. I tre giorni di festival (24-26 aprile) e le tre anteprime hanno catalizzato l’attenzione di oltre tremila persone presenti ai vari appuntamenti, eventi, incontri e laboratori.
La sera del 24 aprile, a Bolzano, nel corso di un affollato dibattito, gli scout della regione hanno consegnato ai presidenti delle due Province, Arno Kompatscher e Ugo Rossi, e al vicepresidente della Provincia Christian Tommasini la Carta del coraggio, elaborata in occasione della Route nazionale R/S svoltasi a San Rossore nello scorso mese di agosto.

Scopo dell’intero progetto, spiegano gli organizzatori del Festival, è “di interrogarsi con i giovani e con l’intera cittadinanza, a livello locale e non, su quali possano essere le strade da intraprendere per affrontare il presente attraverso una nuova prospettiva, fatta di parole come ‘impegno’, ‘coraggio’, ‘comunità corresponsabili’, ‘economia collaborativa’, ‘innovazione sociale’, ‘auto-impiego’, ‘bene comune’”. Il macroprogetto “Piattaforma delle resistenze contemporanee” è iniziato nel novembre 2014 e proseguirà oltre il Festival bolzanino per approdare al “nuovo” Festival a Trento il prossimo 7 novembre.