Con don Paolo Michelini se ne va un prete che ha avuto l’inquietudine del profeta. Sempre attento a tradurre in termini concreti il messaggio evangelico: nella comunità cristiana, nella scuola, nella politica, nella cultura e nel sociale. Con un’attenzione particolare, negli anni vissuti da parroco e da decano e anche successivamente, per coloro che vivono al margine della società perché, diceva, una comunità non è tale finché emargina qualcuno.
Don Paolo è una persona che si è sempre dedicata alla formazione e allo studio: della Bibbia, delle novità nel campo della pastorale, dell’attualità. È uno dei preti che più si sono spesi per trovare il modo di attuare le novità del Concilio Vaticano II, invitando i cristiani a uscire dalle sacrestie, per impegnarsi con tutti gli altri nella società e sul territorio.
È stato un maestro, un compagno di strada, un amico per molti.
