Un “arrivederci” ecumenico

Vita Trentina – 22.6.2014

Merano – Grande partecipazione, venerdì scorso, per la cerimonia di commiato del parroco evangelico Martin Burgenmeister. La comunità che fin dal tardo Ottocento ha sede in riva al Passirio comprende anche le chiese di Solda e di Arco. Il parroco Burgenmeister ha prestato il suo servizio per nove anni, limite dopo il quale, secondo l’ordinamento della sua Chiesa, è previsto un cambiamento di sede. La sua nuova destinazione è Reutlingen, nel Land germanico del Baden-Württemberg. L’abbraccio di Merano ha compreso anche la moglie Andrea, pure lei impegnata in modo molto significativo nella comunità e nelle relazioni ecumeniche.

Tra i frutti della presenza dei coniugi Burgenmeister in regione c’è la creazione della “Rete ecumenica”, che da alcuni anni cura diverse iniziative che vanno dalla preghiera per la pace e ai “passi di pace” che si tengono in autunno, dai percorsi biblici per bambini alla “Lunga notte delle chiese”. In occasione dell’ultima riunione della Rete, Martin e Andrea avevano ringraziato tutti gli “amici ecumenici” “per i molti incontri, che sono stati un arricchimento, per la buona collaborazione, per l’aver fatto comunità tra cristiani di diverse confessioni e lingue”. Il loro auspicio: “Che l’ecumenismo a Merano possa continuare ad essere vitale e che cresca ancora la comunità dei cristiani (e non solo)”.

La cerimonia di “arrivederci” si è tenuta nella chiesa del Cristo, moderata dal giornalista Rai Zeno Braitenberg. Il saluto del Comune l’ha portato l’assessore Stefan Frötscher, ma qualche giorno prima la coppia era stata ricevuta in sala Giunta dal sindaco Günther Januth, che ha espresso “la propria riconoscenza per il pluriennale impegno al servizio della comunità locale”. Sono intervenuti con testimonianze, a tratti toccanti, il “curatore” della comunità Hartmut Steiner Ender, il nuovo decano della Chiesa evangelico-luterana in Italia (Elki) Heiner Bludau e il vicario generale don Michele Tomasi, in rappresentanza della diocesi di Bolzano-Bressanone. Don Tomasi ha sottolineato l’amicizia che lo lega a Burgenmeister e ha ricordato la sua capacità di mettere in relazione le comunità cristiane e la sua presenza e il suo saluto bilingue all’apertura del Sinodo diocesano, nello scorso mese di novembre. Hanno poi preso la parola i decani meranesi don Hans Pamer e don Gabriele Pedrotti, il parroco evangelico di Bolzano Marcus Friedrich, i rappresentanti dell’associazionismo meranese e della Rete ecumenica. Da Trento la presenza assai significativa di don Andrea Decarli e di Alessandro Martinelli, rispettivamente delegato vescovile e direttore del Centro diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Non sono mancati gli intermezzi musicali, tra gli altri a cura del Männergesangverein (il coro maschile) di cui Martin Burgenmeister ha fatto parte.

La comunità evangelica di Merano è stata una comunità luterana indipendente dalla fine della Grande Guerra al 2008. Ora fa parte dell’Elki, la Chiesa evangelico-luterana in Italia.

A sostituire Burgenmeister alla guida della comunità meranese sarà, in autunno, il nuovo parroco Martin Krautwurst.

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