Vita Trentina – 31.3.2013
St. Radegund – Si è spenta il 16 marzo all’età di cento anni Franziska Jägerstätter, vedova di Franz, il contadino austriaco ucciso dai nazisti nel 1943 per essersi rifiutato di servire nell’esercito di Hitler. Il funerale è stato celebrato sabato scorso e a pronunciare l’omelia è stato chiamato il vescovo di Innsbruck Manfred Scheuer, a suo tempo postulatore della causa di beatificazione di Franz Jägerstätter. “Che ne è – si è chiesto il vescovo – di una donna che perde a trent’anni il marito, resta con tre figlie piccole, deve condurre un maso nei tempi duri e austeri della guerra e del dopoguerra e rimane vedova per settant’anni?” Franziska Jägerstätter è sempre andata incontro alle persone, il suo interesse per gli altri le ha fatto superare le barriere linguistiche e varcare i continenti. I ricordi e le domande aprivano in lei dolorose ferite e tuttavia “ha mantenuto la gioia della vita e della fede anche in tempi in cui in molti non volevano vedere e capire”. Le immagini di Franziska, ha detto Scheuer, mostrano una donna di grande forza e interiormente serena. Il suo passo preferito della Sacra Scrittura è quello delle Beatitudini, ha ricordato il vescovo: “Franziska ha dato un volto al vangelo delle Beatitudini”.

Alla cerimonia, tra tanti altri, era presente il cardinale Christoph Schönborn. Ha raccontato di avere accompagnato Franziska nell’incontro con due papi. Ha ricordato di come la donna abbia benedetto papa Giovanni Paolo II. Un episodio estremamente significativo. Il cardinale ha ringraziato Franz e Franziska per la loro testimonianza di fede e di vita.