Amara illusione

Vita Trentina – 10.3.2013

Vienna – Ricorre il prossimo 12 marzo il 75esimo anniversario dell’annessione dell’Austria al Terzo Reich. Il famigerato Anschluss fu salutato allora dall’episcopato austriaco al suono delle campane e con una solenne dichiarazione.

Secondo quanto emerge da nuovi documenti provenienti dagli archivi relativi a papa Pio XI, ora accessibili, in Vaticano, nel 1938 e già prima, si avevano le idee molto più chiare che non a Vienna. Roma seppe guardare a Hitler con maggiore realismo di quanto non fecero i vescovi del Paese degradato a “Marca orientale”. I vescovi austriaci, spiega lo storico Rupert Klieber intervistato dall’agenzia “Kathpress”, caddero nell’errore fatale di pensare “di poter fare di Hitler una sorta di Mussolini, con cui poter venire a patti”. In Vaticano l’Anschluss del 12 marzo e la “dichiarazione solenne” dei vescovi (18 marzo) furono vissuti “con grande sconcerto”.

Osterreich wird Deutsche. Einmarsch der Deutschen polizei in Imst (Tirol). Austria becomes German. Entry of German police into Imst. March 1938. Heinrich Hoffman Collection. (Foreign Records Seized) Exact Date Shot Unknown NARA FILE #: 242-HLB-2658-16 WAR & CONFLICT BOOK #: 989

A Roma già dal 1936 il crescente influsso del nazionalsocialismo in Austria era seguito con notevole scetticismo. A Vienna invece si reagì in modo “sorprendentemente accomodante”, nella speranza di evitare così misure contro la comunità cristiana. L’illusione più amara, secondo lo storico della Chiesa, fu quella di poter “distinguere nella dirigenza nazista tra radicali e moderati, laddove Hitler stesso veniva considerato un moderato”.

Roma prese formalmente le distanze dalla “dichiarazione solenne” dei vescovi austriaci, chiarendo che essa non era stata concordata né approvata dalla Santa Sede. Indusse infine il cardinale di Vienna, Theodor Innitzer, ad una seconda dichiarazione chiarificatrice. Papa Pio XI ed il Segretario di Stato Pacelli dovettero convincerlo ad “abbandonare l’illusione di poter contrattare una qualsiasi pace religiosa con i nazisti”.

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