Scuole nel segno di Gandhi

Vita Trentina – 17.2.2013

Merano – “Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo”. Questa frase ha fatto da filo conduttore della giornata dedicata all’intitolazione a Mohandas Karamchand Gandhi, detto “Mahatma”, la grande anima, dell’Istituto superiore meranese che raccoglie i vari licei della città, fino ad ora denominati “Carducci” (il classico e linguistico), “Pascal” (lo scientifico e tecnologico), “Rosmini” (il pedagogico e delle scienze umane) e “Pisano” (l’istituto per il commercio).

Dopo l’accorpamento seguito alle ultime riforme del sistema scolastico, si era reso necessario trovare un nuovo nome. Studenti e genitori erano stati invitati ad esprimersi online in merito alle loro idee. Al termine dell’iter erano emerse quattro proposte: Italo Calvino, scrittore, Fabrizio De André, cantautore, Alex Langer, uomo politico, e Gandhi. L’opzione finale è caduta sul padre della nonviolenza e, ha detto il teologo don Paolo Renner durante la tavola rotonda di venerdì scorso, “certamente Langer avrebbe apprezzato questa scelta”.

“Un atto coraggioso” secondo il dirigente scolastico Riccardo Alpirandini, capace di proiettare gli obiettivi dell’istituzione scolastica al di là degli angusti confini nei quali spesso si chiude la realtà locale. Al tempo stesso il massaggio di Gandhi non si perde nell’indefinitezza etica della globalizzazione e dà valore anche agli sforzi più umili. Uno dei detti del Mahatma, letto una studentessa, Marylise: “Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l’attenzione che prestereste alla cosa che giudicate più importante. Infatti sarete giudicati da queste piccole cose”.

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