Proposta educativa – 3/2011
Amare e rispettare. Forse, meglio ancora: rispettare ed amare. È quanto siamo chiamati a fare di fronte ad ogni persona che incontriamo. Rispettarla, cioè accoglierla per quello che è, nella sua libertà, senza ergersi a giudici. Trattarla con giustizia. Riconoscere il suo ruolo e le sue responsabilità.
Questo è il rispetto. L’amore fa un passo in avanti. Non basta più accettare l’altro per come egli è, ma anche per come può diventare. Ci si fa compagni di strada e, insieme, si cerca la verità. Insieme si diviene migliori. Ci si conosce in profondità. Non ci si accontenta più di come si è ora (magari scambiando spesso l’essere con l’apparire). Si va oltre.
Sarà così anche dell’uomo/donna di fronte alla natura?
In primo luogo la natura, in quanto organismo e insieme di organismi, merita rispetto. Essa ci è data in eredità, non perché la singola generazione la sfrutti a proprio uso e consumo, ma perché essa, dopo aver vissuto “nella natura”, la consegni intatta alle generazioni che seguono. Già qui vediamo che il rispetto degli altri uomini/donne non si può separare dal rispetto che nutriamo per la natura. Se prendiamo a paragone una casa, vedremo che la casa ha valore in sé, ma anche e soprattutto come abitazione. Cioè non vale solo perché è più o meno bella, ma perché ci sono delle persone che la abitano.
Amare la natura ci fa fare un passo in avanti. In primo luogo ci dà il desiderio di conoscerla. È questo uno dei motivi di quella vita all’aperto che lo scautismo propone ai ragazzi da oltre un secolo a questa parte. La vita all’aperto aiuta a conoscere la bellezza, ma anche le leggi e i limiti della natura. In più conduce ad una scoperta quasi banale: noi stessi, a cominciare dal nostro corpo, siamo parte della natura. È in relazione ad essa che diviene più facile riconoscere bellezza, leggi e limiti della natura umana.

La natura che ci circonda va amata anche perché essa è per noi un messaggio. Una moltitudine di messaggi. Guardandoci intorno, scoprendo la logica che regola le relazioni tra le cose, le leggi che determinano i fenomeni fisici, ci si interroga sul senso di tutto ciò. Ci si chiede da dove questo mondo abbia avuto inizio e dove stia andando. Quali mani lo hanno plasmato e lo plasmano e per quale motivo. La natura è un segnale da cogliere. Non solo nei suoi aspetti più “romantici”, come un fiore o un bel tramonto. Ma anche in una pietra che rotola, nella pioggia che non vuole smettere, nel vento che spazza le strade. Ancor più ci interrogano le azioni umane che vanno a turbare gli equilibri dell’ecosistema. L’economia e la politica che sfruttano il presente senza avere progetti per il futuro.
Amare e rispettare vuole dire per prima cosa sentirsi responsabili. Prendersi cura della casa comune. Trasmetterla a chi verrà dopo di noi non solo intatta, ma persino un po’ migliore di come ci è stata consegnata da chi ci ha preceduto.