Vita Trentina – 15.8.2010
Non so se ve ne siete accorti anche voi. Ci sono momenti in cui guardando il cielo in pieno giorno ci appare d’improvviso anche la luna, inaspettata, lassù in un angolo, come il petalo bianco di un fiore selvatico. Magari in estate, quando le ore di luce abbondano e la notte cala più tardi.
Allora non è vero che il sole e la luna non si incontrano mai.
La storia è un po’ complicata, soprattutto a considerarla dalla superficie terrestre. Perché sulla terra, sovente, la realtà sembra fatta in un certo modo e invece poi si scopre che è tutt’altra. Ve lo dico io che posso osservare bene tutto da quassù.
Lo sapete che viste dal cielo tutte le cose sono più piccole? Non solo appaiono più piccole, lo sono davvero. Per esempio se uno sulla terra ha un problema e gli pare una questione assai rilevante tale da impensierirlo di giorno e di notte, gli basterebbe salire fino ad una nuvola: considerato da lì il suo problema gigante diventa piccino piccino.
Voi mi direte: Gigi Aquilotto, ma come si fa a salire sulla nuvola? E io vi rispondo: si può, si può. Ma non vi dico come.
Però vi faccio un altro esempio. Se uno sulla terra si crede un uomo importante, dotato di idee straordinarie e grandi poteri, basta guardarlo dall’alto, l’omuncolo, stando a cavalcioni di un soffio di vento, per vederlo com’è: piccolo piccolo, con idee minuscole e poteri da niente.

Voi mi direte: Gigi Aquilotto, ma come si fa a stare a cavalcioni di un soffio di vento? E io vi rispondo: si può, si può. Ma non vi dico come.
Non vogliamo ora tornare a luna e sole? Questi due “fratelli” si incontrano o non si incontrano? Sembrerebbe proprio di no. Infatti, come ognuno vede bene, il sole c’è di giorno e la luna di notte. Pare quasi che la luna attenda che il sole si addormenti dietro i monti per saltare fuori ed imboccare la sua strada quotidiana. E viene da pensare che il sole abbia deciso di non fare mai capolino prima che la luna non sia sparita del tutto dietro l’orizzonte.
Vero, verissimo. Ne ero convinto anch’io. Ma una mattina ho voluto vederci chiaro e così ho spiccato il volo per un viaggio un po’ più lungo del solito. Ci ho messo un bel po’ ad inoltrarmi nello spazio che ci circonda: è lì che si muovono il sole e la luna.
Per prima cosa devo dirvi che nello spazio lontano il giorno e la notte sono tutti mescolati. Non si può mai dire: “adesso è giorno” o “ecco la notte”. Infatti di notte è anche giorno e di giorno è anche notte. E’ per questo che, se ti trovi per caso nello spazio lontano, puoi incontrare allo stesso tempo la luna e anche il sole.
Voi mi direte: Gigi Aquilotto, ma come si fa ad arrivare nello spazio lontano? E io vi rispondo: si può, si può. Ma non vi dico come.
Quella volta che ci sono andato io, alle porte dell’universo, mi sono imbattuto in un gruppetto di meteoriti. Sono come delle grosse pietre che passeggiano nel vuoto spettegolando su tutto e su tutti. A volte una di esse cade sulla terra affinché i nostri desideri più arditi possano realizzarsi. Ebbene, non ci crederete, ma nello spazio lontano lo sanno anche i sassi che la luna è innamorata del sole e che al sole piace la luna.
Allora ecco spiegato il loro strano comportamento. Così fanno tutti gli innamorati: lui corre dietro a lei, lei corre dietro a lui. Lei si fa desiderare da lui e lui si fa inseguire da lei…
Insomma, per farla breve, il sole e la luna si corrono dietro a vicenda ed è proprio per questo che non si raggiungono mai. Però a volte la luna, che ha meno energia, si ferma a prendere fiato (o fa finta? Forse fa finta…). Così la sorprende il giorno mentre lei è ancora alta nel cielo. Appena se ne rende conto e sente il sole avvicinarsi col suo calore, lei gli schiaccia l’occhiolino e scappa via, a rischiarare la notte.
Voi mi direte: Gigi Aquilotto, ma come fanno due innamorati a continuare ad essere innamorati, correndosi dietro senza mai raggiungersi? E io vi rispondo: si può, si può. Ma non vi dico come.