INDACO. Il colore dei blue-jeans

Vita Trentina – 20.7.2003

È davvero intramontabile l’indaco, inteso come colorante (per chi ci tiene alle formule: C16H10N2O2). Se le prime sue tracce sono argomento per archeologi, ognuno di noi, nel suo guardaroba, conserva certamente un indumento che con l’indaco ha molto a che fare. Si tratta dei blue-jeans. Il segreto del successo di questo colorante sta, guarda caso, in una sua debolezza intrinseca ovvero nella sua scarsa resistenza ai lavaggi, dovuta alla sua natura molecolare. L’indaco (C16 ecc.) anziché legarsi chimicamente alle fibre di cotone, si limita a depositarsi fra le catene di cellulosa che costituiscono le fibre, risultando così eliminabile in parte con lavaggi energici. Per il resto, è eccezionalmente stabile nel tempo. Proprio per questo è il colorante più adatto per i blue-jeans, dato che dopo alcuni passaggi in lavatrice conferisce loro il caratteristico e ricercato aspetto stinto e vissuto.

I blue-jeans sono, per così dire, una coproduzione tra America ed Europa. Il loro nome, per cominciare, deriva da Genova, Genes in francese. I marinai genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto chiamato “genes”, diventato poi jeans in America. Fu negli Stati Uniti che l’indaco fu adoperato per tingere quei pantaloni di tela grezza e resistente, buoni per operai e minatori, chiamati jeans, produzione che però si deve soprattutto, da metà ‘800, all’emigrato bavarese Oscar Levi-Strauss. In Europa i blue-jeans tornarono dopo il 1945, portati dai turisti americani.

Indaco

Cos’è. L’indaco è un colore azzurro con una tonalità blu-turchina, tra l’azzurro e il violetto, conosciuto fin dall’antichità. Si ricava dalla macerazione delle foglie secche o della pianta dell’indigofera tinctoria, un arbusto della famiglia delle leguminose coltivato in India, America centrale, Africa e Cina.

un viola sfumato verso il blu. L’indaco era il colore con cui venivano tinte le vesti dei vescovi anglicani ed era prodotto in India cosa che spiega il suo nome: indaco.

Deriva da… La parola fa riferimento alla sua provenienza dall’India e proviene dal latino “indicum”.

Detti e proverbi. Prima di trovare il tuo principe azzurro, devi baciare molti rospi (Legge di Murphy)

Nella liturgia. L’azzurro (non necessariamente indaco) è normalmente il colore del manto di Maria, ma è anche quello del manto divino e lo stesso Gesù, quando annuncia il Regno dei cieli, porta un vestito azzurro. L’azzurro indaco era il colore con cui venivano tinte le vesti dei vescovi anglicani.

Nel vestire. L’azzurro è adatto per le carnagioni bianche perché colora in arancio (che è il suo complementare).

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