Vita Trentina – 13.7.2003
Se ne contavano 25.000 nella Germania del 1933, quando i testimoni di Geova furono messi al bando e costretti alla clandestinità. Una sorte toccata ad ogni dissenziente ed agli appartenenti a minoranze etniche, politiche e religiose. Essi entrarono in conflitto con il regime hitleriano in particolare perché si rifiutavano di fare il saluto nazista e di prestare servizio militare. Per questo furono perseguitati senza pietà. Secondo le ricostruzioni degli storici circa diecimila di loro furono imprigionati o relegati nei lager e quasi 2.000 vi morirono. Le persecuzioni, dopo la Seconda guerra mondiale, continuarono entro i confini della Repubblica Democratica tedesca. I casi segnalati in Italia sono invece molto rari.
Il marchio che i testimoni di Geova (detti “Bibelforscher”, studiosi della Bibbia) furono costretti a portare nei campi di sterminio fu un triangolo di stoffa viola. In tal modo potevano essere distinti dagli ebrei (stella gialla), dai politici (triangolo rosso), dai delinquenti comuni (triangolo verde), dagli omosessuali (triangolo rosa), dagli “asociali” (nero) e dagli zingari (marrone).
Quel triangolo viola rimane un monito rispetto a come le differenze anche legittime di opinione e di religione possano degenerare in cieca e assurda violenza.

Viola
Cos’è. È un colore intermedio tra il turchino e il rosso, caratteristico dei fiori della viola mammola. Si compone di blu e di rosso ed il suo complementare è il giallo.
Deriva da… La parola ha forse origine preindeuropea ed è già presente nel vocabolario latino con gli stessi significati dell’italiano (il fiore, il colore).
Detti e proverbi. “Il perdono è il profumo che la viola lascia sul tacco che l’ha calpestata” (A. Matthews)
Nella liturgia. Ha sostituito il nero a partire dal ‘200 per i tempi di lutto e penitenza, le vigilie, i tempi di Avvento e la Quaresima. Derivato dalla porpora, è anche il colore dei vescovi.
Nel vestire. Gli indumenti viola fanno apparire la pelle gialla verdastra. Sono consigliati per carnagioni bianche piuttosto che per quelle olivastre. E’ sempre bene usare un viola poco saturo o cupo.