Vita Trentina – 25.8.2002
L’aria di montagna fa bene allo spirito? Così sembrerebbe in base ad un’indagine condotta dalla sezione “Management del Turismo” dell’Accademia Europea Bolzano), in collaborazione con la Commissione del Turismo e del Tempo Libero della diocesi di Bolzano-Bressanone. L’influenza dell’aria buona e del calo di stress sulle abitudini religiose riguarderebbe soprattutto il turista italiano. Tra coloro che hanno risposto al questionario c’è infatti un buon 14% che afferma di frequentare la messa solo in vacanza.
Il sondaggio
Nei mesi di luglio e agosto del 2001 e tra febbraio ed aprile del 2002 è stato distribuito un questionario in diversi comuni dell’Alto Adige che registrano una densa frequenza turistica. Si tratta di Solda, ai piedi dell’Ortles, Ortisei in val Gardena, Corvara in Badia, Scena presso Merano, oltre che Castelrotto, Caldaro e Nova Ponente. Sono stati restituiti 387 questionari compilati per metà da turisti italiani e per metà da turisti tedeschi. L’indagine si poneva l’obiettivo di rilevare di quali servizi religiosi si servono i turisti; quanto contenti sono dei servizi religiosi; quanto importanti sono per gli ospiti i diversi servizi religiosi.

Sono oltre l’80% i turisti che affermano di frequentare la messa. Un quinto di essi si accosta alla confessione (o colloquio), un 17% partecipa a processioni o incontri. Sul piano culturale un terzo degli ospiti assiste a concerti di musica sacra, un quarto si fa guidare in visita ad una chiesa.
Differenze fra gruppi linguistici
Ma questi dati complessivi non mettono in evidenza un aspetto fondamentale, quello legato alle diverse abitudini tra turisti italiani e tedeschi. Mentre il 98,7% degli ospiti di lingua italiana ha ammesso di aver già preso in considerazione la messa, per gli ospiti di lingua tedesca la percentuale scende al 66,3%. Anche per ciò che riguarda la confessione, la percentuale degli ospiti di lingua italiana è più alta: il 36,2% rispetto all’8,2%. Risultati analoghi si deducono dalla rielaborazione della domanda: “Quanto spesso usufruisce di questi servizi a casa sua?”. I turisti italiani anche a casa assistono di più e più regolarmente alla messa e si confessano più spesso rispetto ai turisti tedeschi. Va detto comunque che il 12% degli ospiti tedeschi che hanno partecipato alla rilevazione sono di confessione evangelica.
“Nel complesso – dicono i rilevatori – si può notare che i credenti che frequentano regolarmente la chiesa a casa, lo fanno anche in vacanza. Infatti il 99% di coloro che frequentano sempre la messa a casa, la frequentano anche in vacanza”. Questo a sfatare l’idea che in vacanza il cervello debba per forza andare in letargo.
Turisti soddisfatti
Si è data infine l’opportunità agli ospiti di esprimere il loro gradimento verso i servizi offerti dalle parrocchie campione. Ebbene per la maggior parte il rapporto con le liturgie vacanziere è soddisfacente. La maggioranza degli ospiti italiani è molto soddisfatta della forma della messa, la maggioranza dei turisti tedeschi è soddisfatta.
I rilevatori hanno elaborato una scala numerica (da 1 a 100) per esprimere il grado complessivo di soddisfazione. Il valore medio risultato è 84,6.
Insomma i turisti promuovono le parrocchie altoatesine con un quasi otto e mezzo. Un buon voto, con qualche margine di miglioramento.