Buon lavoro a tutti noi

Il Segno – 9.10.1993

Il cambiamento di direttore del giornale è avvenuto in circo-stanze drammatiche. Non c’è stato il tempo per un passaggio delle consegne con le dovute presentazioni. E forse non saranno necessarie dato che il giornale, di settimana in settimana, si presenta da sé.

Dove andrà dunque ora “Il Segno”? Continuerà a seguire la traccia lasciata da don Giorgio, ispirandosi alle sue intuizioni. Amore per la verità, dunque, voce di chi non si esprime, osservatorio sulla realtà di questa provincia, soprattutto strumento di comunicazione delle parrocchie tra loro, della diocesi con le parrocchie, delle associazioni con la diocesi, dei parroci con i fedeli, delle realtà di lingua italiana con quelle di lingua tedesca e ladina.

L’eredità di don Giorgio non la raccolgo da solo. La raccolga tutta la comunità diocesana. Cioè ogni singolo fedele, ogni singolo lettore. A tutti spetta se non altro il compito di leggerlo e di diffonderlo. Ma anche a “Il Segno” spetta il compito di meritarsi di essere letto e diffuso. Per questo, lo dico anche a nome dei preziosi collaboratori volontari, faremo del nostro meglio, mezzi permettendo, per offrire un giornale al passo con i tempi e attento alle esigenze dei lettori e alla realtà in cui vivono. Solo così, come si è augurato il vescovo, “Il Segno” potrà restare una voce forte, se necessario scomoda.

Buon lavoro, dunque, a tutti noi.

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