12 – Dall’Accordo di Parigi al “Los von Trient”

Una parola definitiva rispetto ai confini settentrionali, alla sorte dell’Alto Adige ed alle garanzie per la sua popolazione era stata scritta il 5 settembre 1946 a Parigi con la firma dell’accordo Degasperi-Gruber, documento allegato ai trattati di pace. L’accordo riconosce agli altoatesini di lingua tedesca l’uso della madrelingua nella scuola e nell’ufficialità, la tutela delle proprie caratteristiche culturali, garantisce il ripristino dei diritti brutalmente cancellati durante il fascismo e la revisione delle opzioni. Infine stabilisce che sia data al territorio (sull’ambito, “frame”, il documento rimane volutamente vago) un potere legislativo autonomo. L’accordo è dunque la base per lo Statuto di autonomia che entra in vigore all’inizio del 1948.

Frattanto, il 2 giugno 1946, nel Paese (anche in Trentino, ma non in Alto Adige e a Trieste) si tiene il referendum che istituisce la Repubblica e si elegge l’assemblea costituente che dà all’Italia la nuova Costituzione. Riguardo allo Statuto si opta infine per un’autonomia regionale comprendente anche il Trentino. La Bassa Atesina, d’altra parte, viene staccata dalla provincia di Trento e riaggregata a quella di Bolzano.

Al di là della politica, il primo decennio del dopoguerra in Alto Adige è un periodo di fioritura di associazioni e di istituzioni culturali. La vita riprende in ogni settore ed aleggia lo spirito della ricostruzione sia sul piano economico che su quello sociale. Bolzano cresce ulteriormente a causa di nuovi flussi di immigrazione dalle altre regioni italiane. In base a specifiche leggi anche decine di migliaia di optanti possono tornare in provincia.

Tuttavia la situazione è destinata ad acuirsi nuovamente. La classe dirigente di lingua tedesca comincia presto a manifestare il “disagio” della popolazione. A partire dagli anni Cinquanta si denuncia apertamente la mancata attuazione dell’accordo di Parigi ed in particolare la disapplicazione di quell’articolo 14 dello Statuto che prevede la delega di importanti competenze amministrative dalla Regione alle Province.

Nel 1955 l’Austria ottiene infine la piena sovranità col suo trattato di Stato e subito si schiera a fianco delle richieste sudtirolesi. Determinante è il ricambio generazionale avvenuto all’interno della SVP (1956) e l’elezione a nuovo Obmann di Silvius Magnago. Nel novembre del 1957, in seguito all’annunciato piano governativo di un programma di edilizia popolare per Bolzano, si riuniscono a Castelfirmiano 35 mila persone. È lì che risuona l’appello al “Los von Trient”.

Da: P. Valente, F. de Battaglia, Trentino Alto Adige. La nostra storia. Nomi fatti e volti di un territorio e del suo giornale. 2 volumi. SETA, Bolzano 2005.