10 – Primi passi della nuova diocesi

Il nuovo ordinamento diocesano entra in vigore con il 1° settembre 1964. Tra i primi passi del vescovo Gargitter ci sono una serie di atti rivolti alla comunità italiana, ancora particolarmente bisognosa di organizzazione pastorale, essendo da sempre vissuta ai margini del compatto gruppo tedesco e della diocesi di Trento: la nomina di un vicario generale per la parte italiana, la costituzione di una curia bilingue, l’opera di costruzione delle chiese necessarie a Bolzano, l’istituzione del seminario minore di lingua italiana e, infine, nell’ottobre del 1965, l’uscita del primo numero (a fianco del già presente “Katholisches Sonntagsblatt”) del settimanale diocesano “Il Segno”, affidato a don Giorgio Cristofolini. Grande attenzione anche alle associazioni e alle aggregazioni laicali, strumento essenziale per la partecipazione alla vita ecclesiale e per la collaborazione tra i gruppi.

Tra gli eventi fondamentali dei primi anni della diocesi di Bolzano-Bressanone sono sicuramente da annoverare il Sinodo diocesano degli anni 1970-1973 e lo spostamento effettivo della residenza del vescovo a Bolzano, nel 1972. Nel 1975, infine, la chiesa prepositurale, cioè il Duomo di Bolzano, viene elevata a concattedrale.

Dopo le sue dimissioni per motivi di salute, nel 1986 lo stesso Gargitter consacra nuovo vescovo di Bolzano-Bressanone mons. Wilhelm Egger[1], il secondo nella storia della nuova diocesi.


[1] Wilhelm Egger. Nato ad Innsbruck il 14 maggio 1940, entrato nell’Ordine Cappuccino nel 1956, ordinato sacerdote il 29 giugno 1965, nominato vescovo di Bolzano-Bressanone il 29 luglio 1986, consacrato il 31 agosto 1986.